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Segnali Biologici e Segnali Elettromagnetici per una Nuova Medicina: come funziona la nostra salute e come possiamo recuperare il nostro benessere

Gli approfondimenti scientifici alla portata di tutti!

La Nuova Medicina può essere solo quella che vede l’essere umano nella sua veste Energetico-Informazionale che mette in relazione i suoi sistemi biochimici con le sue componenti elettromagnetiche.

Fino ad oggi la parte elettromagnetica dell’essere umano è stata utile per la medicina solo a livello di analisi (Tac, RMN, ecc.), trascurando del tutto la sua importanza funzionale nel benessere della persona.

Una visione più evoluta e ampia della medicina quindi necessita o meno della visione Energetico-Informazionale dell’organismo o ne può fare a meno?

Questo articolo tenterà di rispondere a questa domanda!

Sarete sicuramente d’accordo con me nel considerare che l’obbiettivo del Medico, dello Psicologo ma anche dell’Operatore delle Discipline Bionaturali, per ciò che è di sua pertinenza, ha come scopo quello di operare sul paziente/cliente per mantenere l’omeostasi corporea in risposta agli stimoli provenienti sia dall’ambiente interno che da quello esterno. Questa situazione, come sappiamo, porta ad un necessario ed incessante scambio d’informazioni tra le varie parti che costituiscono l’intero organismo cioè, l’Unità Psicofisica.

Parlando di segnali, lo stress ad esempio, provoca lo sfasamento del ritmo circadiano e come sappiamo diverse conseguenze per la salute.

In una visione Unitaria dell’essere umano, grande importanza ha avuto agli inizi degli anni 90, la scoperta di alcuni ormoni a partire dalla Leptina che come sapete, hanno fornito informazioni rilevanti sullo stato di funzionamento dell’organismo e utili per meglio bilanciare anche l’alimentazione da proporre assieme alla valutazione ottimale dello stile di vita.

Approfondendo quindi l’aspetto dei segnali biologici osserviamo che ognuno di essi ha una propria funzione nella comunicazione intercellulare e la sua valenza positiva o negativa acquista un maggior valore esplicativo se collocata all’interno della storia evolutiva della nostra specie. A tal fine, un contributo significativo, per comprendere meglio l’influenza negativa che alcuni segnali biologici – e soprattutto dei comportamenti che li determinano – possono avere sull’attuale diffusione endemica di numerosi disturbi e patologie croniche, è dato dalla teoria del “mismatch evoluzionistico”. Come sapete, per la medicina evoluzionistica (o darwiniana), s’intende per “mismatch” la mancata corrispondenza o discrepanza tra quei comportamenti, che hanno permesso un buon adattamento della nostra specie agli ambienti in cui ci siamo evoluti per centinaia di migliaia d’anni, ed alcune abitudini comportamentali che abbiamo acquisito di recente, grazie alla nostra evoluzione culturale e tecnologica. Per il nostro corpo (che è molto simile a quello di un Homo Sapiens del Paleolitico), queste recenti acquisizioni comportamentali non sembrano essere proprio adatte poiché, alla lunga, danneggiano la sua efficienza funzionale. Ad esempio, l’abitudine alla sedentarietà è una condotta che determina molteplici segnali biologici negativi che inevitabilmente causano un sensibile e progressivo deterioramento della funzionalità metabolica, proprio perché per i nostri antenati cacciatori-raccoglitori, un periodo prolungato d’inattività fisica non poteva proprio essere una condizione vantaggiosa alla loro sopravvivenza. Da decenni, numerosi studi epidemiologici attestano la necessità di una regolare attività fisica per mantenerci tonici ed in salute, ed indicano in almeno 150 minuti a settimana d’attività aerobica di media intensità, il minimo necessario per ridurre in modo significativo (dal 30% al 50%) il rischio di sviluppare diverse malattie croniche.

Detto questo, su cui tutti possiamo essere d’accordo, è possibile che però vi siano dei limiti in questo approccio e se si quali sono?

Sappiamo, che questa visione appena proposta da una parte della moderna scienza medica che negli ultimi decenni è andata oltre la cura del sintomo, ricercandone la causa attraverso i segnali che il corpo trasmette, ha dato luogo alla Medicina Integrata con diverse tipologie di approccio e trattamento e quindi ad una visione Unitaria o Olistica dell’individuo ma abbiamo raggiunto il nostro obbiettivo di una Nuova Medicina?

Come sappiamo i segnali biochimici sono legati all’analisi dell’1% delle molecole del corpo umano dato che il restante 99% è composto da molecole d’acqua, la quale è vista, dalla medicina allopatica alla stregua di un semplice vettore o poco più.

In realtà l’acqua è molto più importante dato che è sensibile ai campi elettromagnetici.

Come tutti sappiamo infatti, l’acqua dentro di noi, è composta da legami statici tra molecole – legami idrogeno e interazioni elettriche – e da campi elettromagnetici. La vita non è riconducibile cioè solo ad una serie coordinata di reazioni chimiche ma è – noi esseri umani siamo – la sommatoria di interazioni elettromagnetiche che, a livello molecolare, producono le dinamiche biochimiche.

Dalla Fisica sappiamo che Tutto ciò che ci circonda è stato finora descritto con quattro leggi fondamentali: l’interazione debole, l’interazione forte, la gravità e il campo elettromagnetico.

“Non esiste quindi nessuna “forza chimica”.

“Le reazioni chimiche sono semplicemente la conseguenza delle applicazioni delle leggi suddette, specificamente quella del campo elettromagnetico.” 

Carlo Matteucci, nel lontano 1830, sulla scorta delle esperienze di Luigi Galvani, ha scoperto l’esistenza delle correnti elettriche muscolari. Negli anni Cinquanta è stata confermata l’esistenza di correnti e potenziali correlate alla crescita dell’embrione. Harold Saxon Burr, Herbert Athenstaedt, Robert Becker, Robert Pohl, Eiichi Fukada in tempi più recenti hanno aggiunto altri tasselli alla funzione del campo elettromagnetico: dai potenziali cellulari alla polarizzazione elettrica dell’osso, alla rigenerazione stimolata da campi elettromagnetici.

È stato il fisico statunitense Richard Lawrence Liboff, nel 1985, ad avere intuito una correlazione tra il movimento degli ioni in presenza di campi elettromagnetici a bassa intensità e la risonanza degli ioni medesimi. Semplificando al massimo, tutta la materia è composta di atomi che sono come nuvole dotate di carica elettrica data dal moto degli elettroni intorno al nucleo. Gli elettroni passano da un orbitale all’altro in funzione del variare di energia all’interno dell’atomo. Per capire la grandezza di questa nuvola elettrica dell’atomo, se si considera per assurdo un nucleo avente la dimensione di un metro di raggio, quello della nuvola elettrica misurerebbe 400 chilometri.

Quindi dobbiamo divenire tutti Consapevoli che la natura dell’essere umano è composta, da un punto di vista scientifico e indiscutibile, da quanto appena detto, da strutture atomiche, ampiamente vuote, in relazione tra loro attraverso varie tipologie di forze di cui quella elettromagnetica è quella principale dato che è ad essa che viene ricondotta la forma delle cose.

Inoltre Niels Bohr, basandosi sulle teorie di Max PlanckAlbert Einstein ed Ernest Rutherford, ha avuto modo di confermare che l’elettrone si muove su determinate orbite intorno all’atomo, orbite cui è associato un preciso valore di energia, emessa o assorbita attraverso la quale si determina la variazione dello stato dell’atomo, la cosiddetta variazione o salto quantico.

Ciò significa che una variazione biochimica che porti ad una variazione dell’assetto atomico dei vari legami atomici e quindi molecolari, ne avvengono milioni ogni giorno, porta ad un rilascio o acquisizione di energia in ogni singolo processo che avviene.

Questo è molto importante da ricordare perché ci indica che ogni processo biochimico porta una variazione energetica che è una variazione elettromagnetica.

Anche i protoni e i neutroni nell’atomo, a seconda delle loro quantità, esprimono il cosiddetto spin, cioè l’energia. Fino alla enunciazione delle basi della fisica quantistica – inizio del ventesimo secolo – non si conosceva la vera natura della luce, ovvero se fosse un’onda o una moltitudine di particelle. Si diceva: è un po’ un’onda e un po’ un insieme di particelle. Solo nel 1924 il fisico francese di origine italiana Louis de Broglie ha avanzato l’idea che ogni particella di materia in movimento fosse un’onda di materia, così riuscendo a spiegare la quantizzazione dei suoi livelli energetici. La materia si comporta in maniera ondulatoria. Non solo elettroni e fotoni e tutte le particelle sono onde ma, anche quando separate da enorme distanza, esse comunicano e si modificano: la modifica dello stato quantistico dell’una si ripercuote immediatamente sull’altra, uno dei fenomeni più misteriosi che caratterizza gli stati quantici, il cosiddetto “entanglement” vale a dire una correlazione tra gli stati quantistici di particelle (quanti) spazialmente distanti.

Quindi ora tutti sappiamo e la fisica ce lo dice da quasi un secolo che tutto ciò che compone la materia quindi tutte le sue particelle attraverso cui abbiamo tutti i segnali biologici che ci forniscono indicazioni sullo stato di salute di un individuo, sono onde, cioè energia e che per di più possono avere azione a-causale e quindi non lineare (argomento da analizzare in altro contesto).

Tutto ciò è indiscutibile e scientificamente noto anche se queste informazioni, da integrare nella coscienza e conoscenza ordinaria e medica, necessitano magari di un po’ di tempo per una sua piena comprensione e per un cambiamento di visione necessaria a cui tutti dobbiamo tendere, relativa a come noi siamo composti e funzioniamo veramente.

Approfondendo con rinnovata curiosità e interesse questa parte della fisica che ci sta aprendo un Nuovo Orizzonte, ci sta fornendo una Nuova Visione che ci porta ad una Nuova Medicina, osserviamo che le onde, come è noto, possono essere di tipo meccanico come ad esempio il suono, o elettromagnetiche come le onde radio, i raggi X e gamma che sono oscillazioni del campo elettromagnetico. Esse si caratterizzano per il fatto che non trasportano materia ma solamente energia. I campi elettromagnetici si propagano sotto forma di onde elettromagnetiche la cui frequenza indica il numero di oscillazioni che l’onda compie in un secondo.

Sappiamo che di norma le onde non sono “in fase”, cioè come un fascio di luce che ha la stessa frequenza, e fase. La coerenza – di fase – fu scoperta a metà del secolo scorso nelle radiazioni e subito la domanda che sorse spontanea: la coerenza esiste anche nella materia?

Nel 1962 il fisico russo Lev Davidovic Landau fu premiato con il Nobel per avere scoperto che la coerenza è una proprietà anche della materia (il laser è luce coerente “in fase”, mentre la luce della lampadina non è coerente, non è “in fase”).

L’acqua è coerente e immagazzina energia.

Ciò ha portano ad approfondire questi studi portando una conoscenza e applicazioni importanti come lo studio del fenomeno dell’oscillazione coerente delle membrane cellulari: i campi elettromagnetici cellulari si propagano in molecole biologiche quali DNA e polipeptidi (catene di aminoacidi), garantendo energia e trasporto di cariche. Le onde elettromagnetiche dei campi si sovrappongono in maniera armonica con frequenze multiple. Tendono ad acquisire uguale velocità ed a sincronizzarsi dinamicamente nel loro moto e nelle frequenze di radiazione, tendono cioè a diventare coerenti.

In un biosistema – nei nostri corpi – questa sincronizzazione determina una autoregolazione dei processi metabolici, che può essere stimolata anche da un debole campo elettromagnetico esterno a condizione che abbia la frequenza uguale alla frequenza del campo elettromagnetico endogeno (interno). Da qui, ad esempio, la terapia della risonanza a microonde.

Vorrei ricordare, a tal proposito che le ricerche pluridecennali dell’Istituto Hearth Math,  mostrano che le informazioni sullo stato emotivo di una persona vengono trasmesse in tutto il corpo attraverso il Campo Elettromagnetico  del cuore.

I modelli ritmici dei battiti del cuore cambiano in modo significativo, quando sperimentiamo emozioni diverse.

Le emozioni negative, come la rabbia o la frustrazione sono associate ad un irregolare e disordinato modello incoerente dei ritmi del cuore, mentre al contrario l’amore, l’amorevolezza, l’apprezzamento sono associati ad una superficie ordinata, creando un modello coerente di attività ritmica del cuore.

Quindi diventa rilevante che il campo del cuore si trovi in uno stato di coerenza per indurre uno stato di benessere sulla persona.

Nell’acqua poi, i domini coerenti – folti gruppi di molecole “in fase” – oscillano a una data frequenza attraendo le biomolecole eccitate che risuonano alla stessa frequenza, oscillando tutte le molecole “in fase” con il campo elettromagnetico intrappolato. Le molecole attratte reagiscono chimicamente tra loro e rilasciano energia.

Ecco quindi spiegato il funzionamento dei processi biochimici e le correlazioni con i segnali biologici.

Ora abbiamo una idea più chiara delle basi della Nuova Medicina e di quanto sia rilevante la conoscenza dell’Energia-Informata.

Stiamo iniziando a rispondere al nostro quesito iniziale!

A questo punto è importante sapere che è stato sempre Richard Lawrence Liboff ad avere ipotizzato che l’acqua consta e si sostanzia di oscillazioni elettromagnetiche interne a sè stessa, indipendentemente cioè da campi elettromagnetici esterni in seguito dimostrato empiricamente le caratteristiche elettromagnetiche dell’acqua.

Quindi l’acqua come detto è sensibile ai campi elettromagnetici e quindi lo stato di coerenza più o meno ampio incide quindi sullo stato di benessere della persona…

Pensate… se lo stato di coerenza del 99% delle molecole del nostro corpo (quelle dell’acqua), perdesse la sua coerenza, che cosa accadrebbe?

La meccanica quantistica ci ha “spiegato” che l’intero fenomeno energetico è vibrazionale, indipendentemente dalla forma in cui si presenta. L’intera materia può essere spiegata in termini di relazioni di interferenza tra sistemi oscillanti – è la teoria quantistica cosiddetta dei campi – semplificando in maniera notevolissima (e più chiara anche per me che non sono un fisico), l’energia – che è dappertutto e ci pervade – è un campo esteso all’infinito (o campo quantistico), il quale si distribuisce tramite onde/particelle cosiddette “quanti” che sono una sorta di insieme di pacchetti di energia e di impulso, capaci di manifestarsi sia come onde che come corpuscoli. Questi campi si caratterizzano per l’intensità e per il modo in cui oscillano che ne dà il ritmo in un tutto correlato e “intrecciato “(in entanglement).

Per arrivare al nostro obbiettivo della Nuova Medicina è importante introdurre il concetto di  vuoto che come in genere è pensato, vuoto appunto, non esiste. È anch’esso uno stato quantistico di energia minima e non solo: vuoto quantistico. Il passaggio dalla struttura granulare – corpuscoli – a quella particellare poi atomica poi molecolare (gas) è indotto dall’azione del campo elettromagnetico su una lunghezza d’onda portante, la quale determina la risonanza cioè l’accoppiamento “di fase” tra tutte le oscillazioni elettromagnetiche che vengono coinvolte.

Il risultato di questa risonanza oscillatoria è la strutturazione particellare e coerente della materia (gas), la sua strutturazione atomica e molecolare. Dalla materia/gas alla materia condensata – liquidi e solidi – viene in aiuto la teoria del dominio di coerenza oscillatoria enunciata dal gruppo di fisici italiani Giuliano Preparata ed Emilio Del Giudice. Sempre semplificando moltissimo, il sistema atomico-molecolare coerente – liquidi e solidi – risuona (concordanza “di fase”): atomi e molecole risuonano e oscillano nel campo elettromagnetico i cui sono immersi, su una lunghezza d’onda portante ma diversa da quella dei gas. Ogni onda, ogni liquido, ogni solido, tutta la materia corrisponde ed oscilla, vibra in maniera coerente – “in fase” – ad una specifica frequenza che è associata a una energia, a uno spin, a una tensione. I cambi e le transizioni tra frequenze corrispondono al venire meno di ritmi, di spin e di tensioni, ed all’amplificazione di altri.

Ora, per un quadro della situazione ancor più esaustivo è necessari ricordare le ricerche di F. A. Popp che indagando sulla particolare radiazione luminosa, con lunghezza d’onda di 380 nanometri, scoprì che essa è associata al fenomeno della foto-riparazione e sono fondamentali, tali ricerche, anche per avvalorare l’importanza della visione Energetico-Informazione dell’individuo e quindi della rilevanza che ha la conoscenza del nostro e altrui campo elettromagnetico.

Nelle sue ricerche Popp ha inondato una cellula di luce UV al punto che il 99% della cellula, incluso il suo DNA, viene distrutto ed ha constatato che è possibile riparare il danno interamente e in un solo giorno, semplicemente illuminando la cellula con la stessa lunghezza d’onda ad una intensità molto più debole. C’è di più: questa riparazione è molto più efficace e veloce se si usa la luce a 380 nanometri.

Ecco allora l’intuizione: le sostanze cancerogene sono quelle che assorbono la frequenza dei 380 nanometri e la cambiano impedendo così la riparazione cellulare!

Queste sue prime scoperte lo portarono ad avere fama e notorietà, ed a partecipare ad un congresso internazionale ove espose la sua convinzione che la spiegazione più ovvia di quanto da lui scoperto fosse che i sistemi viventi emettessero della luce a determinate frequenze e che i composti cancerogeni (in quanto rimescolatori di frequenze) ne bloccassero la trasmissione … e che proseguendo l’indagine su quella strada si potesse arrivare a scoprire una cura naturale per il cancro basata sull’utilizzo di particolari frequenze elettromagnetiche.

A questo punto però si trovò di fronte alla sfida di dimostrare tale supposizione, ovvero di provare che vi fosse luce nei corpi degli esseri viventi, e che tali organismi emettessero realmente della luce (luce propria e non riflessa ovviamente).

Per fortuna Popp entrò in contatto con un dottorando, Bernhard Ruth, che costruì un apposito strumento (basato su di un fotomoltiplicatore) permettendo a Popp di dimostrare senza ombra di dubbio che i vegetali, anche se cresciuti e tenuti all’oscurità, emettono dei fotoni, ovvero delle particelle di luce. Era il 1976, ed erano stati finalmente scoperti i bio-fotoni che sono emessi da ogni essere vivente, essere umano compreso.

Per concludere questa disamina ci viene in aiuto la Teoria del Campo di Consapevolezza unificato che ci spiega, sinteticamente (approfondimenti vedi bibliografia), che la nostra parte elettrofisiologica (la nostra corporeità), si relaziona con la nostra parte elettromagnetica attraverso la Consapevolezza.

La Consapevolezza che abbiamo della realtà che ci circonda e quindi anche delle relazioni che viviamo con emozioni e sentimenti ha conseguenza sulla parte elettrofisiologica, che si destabilizza, in caso di coinvolgimenti (ad esempio la paura indotta dalla pandemia), attraverso la palesazione di sintomi, segnali biologi che indicano un’alterazioni dello stato di omeostasi interno.

Infatti quando un tessuto è stressato significa che i potenziali elettrici delle membrane cellulari che lo
costituiscono sono alterati.

Questa situazione provoca una contrattura del nostro campo elettromagnetico esterno che riducendosi viene meno nel suo compito di supporto e sostentamento della parte elettrofisiologica.

La conseguenza ulteriore è che il sistema immunitario diventa più debole favorendo la manifestazione correlata a ciò che a livello psicologico ha generato la nostra paura: cioè ci ammaliamo!

La TB – Tecnica Bioenergetica secondo il Metodo Summa Aurea® è in grado di riportare in fase la parte elettrofisiologica del nostro organismo che come conseguenza porterà ad un ampliamento del campo elettromagnetico esterno.

Tutto ciò nel suo insieme porterà ad un potenziamento del sistema immunitario, ad un riequilibrio del sistema endocrino, ad una riarmonizzazione del sistema cardiaco, assieme al recupero di una Consapevolezza diversa del proprio stato d’Essere.

Integrando quanto abbiamo appena detto con la personale competenza dell’Operatore arriviamo alla Nuova Medicina: la Medicina Integrativa Informazionale.

Bibliografia

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  1. Fabbroni RResta S Sanna A., La paura di ammalarsi: andare incontro a ciò che si voleva evitare, Rivista Scienze Biofisiche (11/2020) DOI: http://dx.medra.org/10.48274/ibi2
  1. Fabbroni R., Resta S.,Effetti Terapeutici del trattamento sull’infiammazione svolti con la TB-Tecnica Bioenergetica secondo il Metodo Summa Aurea®, Rivista Scienze Biofisiche (11/2020)DOI: https://doi.org/10.48274/IBI3
  1. Molinari G., Fabbroni R.Il Principio di Risonanza in un trattamento energetico. Magnetosensing, Rivista Scienze Biofisiche (01/2021)DOI https://doi.org/10.48274/IBI4
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  1. Fabbroni R., Teoria del Campo di Consapevolezza Unificata e la possibile conferma dell’esistenza dell’Anima, Rivista Scienze Biofisiche (03/2021) DOI: https://doi.org/10.48274/IBI7
  1. Argiolas V, Fabbroni R., Trattamento del Dolore Cronico: Emicrania senza aura e Cefalea a grappolo attraverso l’applicazione della TB-Tecnica Bioenergetica secondo il Metodo Summa Aurea®), Rivista Scienze Biofisiche(02/2021) DOI: https://doi.org/10.48274/IBI8
  1. Calcei E., Fabbroni R., Cancro al seno: la TB-Tecnica Bioenergetica secondo il Metodo Summa Aurea® come supporto nella Terapia del Dolore e gestione dell’umore, Rivista Scienze Biofisiche (05 /2021) DOI: https://doi.org/10.48274/IBI9
  2. Pagnoncelli D., Ledda M.E., Un’esperienza di scambi di trattamenti energetici con la TB-Tecnica Bioenergetica secondo il Metodo Summa Aurea®,Rivista Scienze Biofisiche (02/2021) DOI: https://doi.org/10.48274/IBI10
  3. Fabbroni R., Sassola A., Capello Lorenzo P., Psicosomatica, PNEI e PNEIS spiegate attraverso la Teoria del Campo di Consapevolezza Unificato – TCCU, Rivista Scienze Biofisiche (08/2021) DOI: https://doi.org/10.48274/IBI11
  1. Resta S., Fabbroni R., Pagnoncelli D., Tumore al seno maschile in crescita, quali cause e prevenzione? Il ruolo della Psiche nella manifestazione e proliferazione della malattia tumorale nello specifico caso e in linea generale sulla nascita e proliferazione del tumore. La Teoria del Campo di Consapevolezza Unificato fornisce un contributo a conferma del ruolo della Psiche e come poi la TB-Tecnica Bioenergetica secondo il Metodo Summa Aurea® può essere uno strumento di prevenzione ed eventuale supporto alla Terapia Medica, Rivista Scienze Biofisiche (08/2021) DOI: https://doi.org/10.48274/IBI12

Autore

Roberto Fabbroni
Fondatore del Metodo Summa Aurea
Presidente di A.I.O.S.A. e Dir. Scientifico I.B.I.

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Fisiatra – Medicina Fisica e Riabilitativa – Cagliari

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